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Raccolta olio vegetale esausto. Due modi di affrontare il problema

A Marzabotto la raccolta dell’olio vegetale esausto  per uso domestico è organizzata utilizzando una formula “attiva” tramite dei bidoni di raccolta (10) posizionati nelle singole frazioni del Comune. L’utilizzo è molto semplice , Si chiede di raccogliere l'olio da cucina usato in bottiglie di plastica (bottiglie d'acqua o simili), di chiuderle bene  e inserirle nel contenitore stradale. La società preposta si occupa poi periodicamente della raccolta. Molto semplice e comodo. I bidoni sono ben visibili ed in qualsiasi momento si possono utilizzare.

 

A Loiano la raccolta dell’olio esausto segue una formula “passiva”. I contenitori con il prodotto vanno portati al Centro di raccolta Cosea in orari stabiliti. Il ritiro avviene mediamente due ore al giorno  ma il martedì e giovedì sono chiusi; il sabato solo al mattino e la domenica dalle 13 alle 14.30 (!). Se sbagli l’orario torni a casa con la tua bottiglia.

 

Quindi nel primo caso oltre a far conto sul senso civico dei cittadini, li si agevola andando quasi a ritirare il prodotto a casa. Nel secondo si spera solo nel senso civico e nella flessibilità di orario (dei cittadini, non di Cosea).  Lo stesso obiettivo ma due formule diverse per raggiungerlo.

E’ facile immaginare quale sarà quello vincente.  

 

Questo sistema di affrontare il problema rifiuti differenzia  in maniera sostanziale i Comuni che effettuano la semplice raccolta differenziata rispetto a chi la estende nella “raccolta differenziata porta a porta”.  Le statistiche ci mostrano quindi paesi con l’80% di raccolta differenziata (Monte S Pietro) e paesi con il 40% (Loiano)

 

l’olio  da cucina esausto è un rifiuto che, se disperso nell’ambiente, comporta gravi danni:  

- nel sottosuolo forma uno strato sottile attorno alle particelle di terra e impedisce alle piante l’assunzione delle sostanze nutritive; 

- quando raggiunge pozzi di acqua potabile li rende inutilizzabili: l’olio mescolato all’acqua ne altera il gusto rendendola imbevibile; 

- se raggiunge uno specchio d’acqua superficiale, ad esempio un lago o uno stagno, può formare una sottile pellicola impermeabile che impedisce l’ossigenazione e quindi compromette l’esistenza della flora e della fauna.

 

gennaio 2012

 

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Commenti

...e allora non si può mettere un "bidone di raccolta" simile a quelli del comune di Marzabotto fuori dall'area Cosea ? in modo che anche negli orari di chiusura si possa lasciare il proprio contenitore con l'olio esausto ?
io credo ci voglia davvero molto poco a fare questo !!!!!!!! e mi meraviglio che nessuno ci abbia pensato...
grazie

con un bidone fuori si verrebbe incontro ai cittadini. Altrimenti invece di tornare a casa con la bottiglia si rischia che venga buttata nei cassonetti dell'indifferenziata

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