Durante il primo incontro di frazione con i cittadini, il sindaco Roberto Serafini ha affrontato anche il tema dei ritardi che stanno interessando la riapertura della Caserma dei Carabinieri, chiusa dal gennaio 2021. L'amministrazione ha fatto il punto sullo stato dell'immobile, sulle pratiche amministrative ancora in corso e sulle tempistiche per arrivare alla consegna definitiva della struttura.
I punti principali dell'incontro
L'assunzione di responsabilità dell'Amministrazione: il sindaco Roberto Serafini ha voluto chiarire la posizione del Comune nei confronti della cittadinanza, riconfermando il valore centrale dell'opera per la sicurezza locale. «È chiaro che la responsabilità è mia... Voi avete ragione, mi assumo le mie colpe e mi posso scusare per il momento», ha dichiarato Serafini, evidenziando l'impegno costante dell'amministrazione nel sollecitare gli uffici, il direttore dei lavori e la ditta per superare la fase d'arresto.
Le perplessità dei cittadini su tempi e responsabilità: dalla platea sono state sollevate diverse obiezioni legate alla gestione dei ritardi. Tra i presenti c'è chi ha evidenziato come le tempistiche dei collaudi e della burocrazia stiano durando ormai più dei lavori stessi, chiedendo se il rispetto della deadline contrattuale non debba essere un obiettivo primario. È stato inoltre sottolineato lo scarto con la gestione del privato — dove determinati ritardi non verrebbero tollerati — e si è chiesto chiarimento sull'eventuale applicazione delle penali contrattuali nei confronti della ditta.
I dettagli tecnici in via di risoluzione: il ritardo attuale riguarda l'iter di chiusura dei collaudi e il rilascio delle certificazioni di conformità degli impianti. Tra le varie rifiniture richieste rientra anche l'installazione dei segnalatori luminosi sui basculanti motorizzati. «È una cretinata, però anche quello ci ha fermati», ha commentato il Sindaco, spiegando come ogni singolo dettaglio impiantistico sia vincolante per completare il quadro normativo prima del passaggio formale alla Prefettura.
Il quadro delle opere e le varianti: il consigliere Paolo Venturi ha illustrato il percorso dell'appalto (affidato a novembre 2024 con termine iniziale previsto in 300 giorni), ricordando come i tempi si siano allungati a causa di varianti necessarie in corso d'opera — tra cui il rifacimento della copertura — e degli adeguamenti formali concordati per rispondere alle esigenze dell'Arma dei Carabinieri. È stato inoltre precisato che il Comune mantiene attive le trattenute a garanzia sulle spettanze della ditta, che verranno svincolate solo ad avvenuto collaudo.
Importanza per la sicurezza e prossimi obiettivi: l’assenza di un presidio attivo sul territorio resta un tema sentito, fondamentale anche per la gestione dei controlli e del traffico nei fine settimana. Il Sindaco ha concluso richiamando alla prudenza sulle stime temporali, spiegando come l'obiettivo prioritario sia ora la risoluzione dei rilievi pendenti per giungere alla chiusura effettiva dei collaudi entro la fine dell'anno.


