Martedì, 19. May 2026 - 21:25

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Via Brilli e via del Poggio, partono gli espropri

“I proprietari non sono ancora stati informati”

LOIANO – Il percorso per la riparazione dei danni causati dalle alluvioni del maggio 2023 segna un passaggio istituzionale importante. Nel corso dell’ultima commissione consiliare, propedeutica a un Consiglio comunale che è stato anticipato proprio per accelerare l’iter burocratico, sono state esaminate le due delibere fondamentali per l’avvio delle opere di consolidamento in via Brilli e via del Poggio.

Al centro della discussione, oltre ai dettagli tecnici e ai costi degli interventi, sono emersi i temi delicati relativi alle procedure espropriative e alla comunicazione con i privati cittadini proprietari dei terreni interessati.

Il progetto di fattibilità e il vincolo espropriativo

A illustrare i provvedimenti è stato il consigliere di maggioranza Paolo Venturi, il quale ha spiegato che la Stogiit/Songiit (la stazione appaltante) ha consegnato al Comune i Progetti di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE). Si tratta del primo passo formale: i progetti sono già particolarmente dettagliati e il successivo livello esecutivo richiederà presumibilmente solo piccole integrazioni.

L’approvazione delle due delibere in Consiglio comunale ha un obiettivo giuridico preciso: dichiarare la pubblica utilità dell’opera e apporre il vincolo preordinato all’espropriosulle aree interessate. Trattandosi di strade comunali, il terreno espropriato entrerà a far parte del patrimonio pubblico. La procedura si rende necessaria per due motivi:

1 L’occupazione temporanea di suolo privato per consentire l’allestimento dei cantieri e il passaggio dei mezzi.

2 L’acquisizione definitiva di strisce di terreno a bordo strada, necessarie per la posa delle opere ingegneristiche di contenimento (come le terre armate e rinforzate) che sosterranno le scarpate e metteranno in sicurezza la viabilità.

Una volta superato questo step, l’approvazione del progetto esecutivo e l’affidamento dei lavori non passeranno dal Consiglio ma dagli uffici tecnici. Poiché la stazione appaltante dispone già di contratti aperti con le imprese, l’avvio dei cantieri dovrebbe essere relativamente rapido, beneficiando anche delle attuali condizioni meteo favorevoli.

I quadri economici nel dettaglio

I piani particellari d’espropro allegati ai progetti quantificano le superfici e le stime economiche (calcolate su base catastale e corrette secondo parametri specifici del luogo, come la vicinanza alla sede stradale):

 Via Brilli (Intervento minore): Il quadro economico complessivo è di circa 918.000 €. Di questi, circa 440.790 € sono destinati all’esecuzione materiale delle opere, mentre il resto copre spese tecniche, IVA e indennità. La superficie espropriata stimata è di 922 metri quadrati, definita come una quantità modesta distribuita lungo lo sviluppo della via. Le indennità pure di esproprio e occupazione sono stimate nel quadro in circa 7.000 € (il valore del solo esproprio nudo nel piano particellare si attesta sui 637 €, a cui si aggiungono le spese accessorie, i frazionamenti e le pubblicazioni).

 Via del Poggio (Intervento principale): Il quadro economico è decisamente più consistente e ammonta a circa 1.605.000 €, di cui circa 807.000 € per i lavori. In questo caso, la superficie interessata è di 4.975 metri quadrati. L’onere complessivo per gli espropri e le occupazioni temporanee inserito nel quadro è stimato in circa 15.000 € (la sola indennità base del piano particellare è calcolata in circa 3.842 €).

Il nodo politico: i proprietari non sono ancora informati

Il momento più significativo del dibattito in commissione ha riguardato le modalità di gestione del rapporto con la cittadinanza. Il consigliere di minoranza, Alberto Rocca, ha posto un quesito esplicito per sapere se l’Amministrazione avesse già avviato un dialogo con i proprietari dei fondi per verificarne l’accordo.

Il consigliere Venturi ha risposto che, essendo i progetti stati acquisiti dal Comune solo di recente, allo stato attuale non vi è stato alcun confronto nel merito con i privati interessati. Venturi ha espresso l’auspicio che, trattandosi di lembi di terra esterni alla carreggiata e finalizzati alla sicurezza collettiva e degli stessi frontisti, non si verifichino rallentamenti o opposizioni, ricordando che i criteri di indennizzo sono quelli rigidi stabiliti dalla legge.

Dal canto suo, il consigliere Rocca ha rimarcato con fermezza la necessità di un cambio di approccio, definendo fondamentale e doveroso che l’amministrazione contatti tempestivamente e in anticipo i cittadini. Secondo l’esponente di minoranza, presentarsi dai proprietari a cose fatte rischierebbe di far percepire l’esproprio come un atto calato dall’alto (“a capocollo”), alimentando malumori. Spiegare preventivamente il progetto e l’impatto reale sui terreni è stato invece indicato da Rocca come una pratica di “buon vicinato e buona amministrazione”, utile a raggiungere una condivisione bonaria ed evitare contenziosi legali che bloccherebbero i cantieri.

Il suggerimento della minoranza è stato accolto dalla maggioranza: ora che la documentazione cartografica descrive con precisione le proiezioni delle opere e i singoli mappali, gli uffici e l’amministrazione avranno la possibilità di mostrare chiaramente ai residenti l’entità esatta degli interventi sui loro terreni.

QUI per rivedere la Commissione 

nella foto via Brilli nel 2025

data pubblicazione: 
Martedì, 19. May 2026 - 10:02

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