Le infermiere dal Sudamerica hanno già lasciato il Simiani
E' fallito il progetto avviato nei mesi scorsi per far fronte alla carenza di personale infermieristico presso l'ospedale "Simiani" di Loiano.
L'iniziativa, sostenuta dall' Azienda USL di Bologna di Bologna e sostenuta dal Comune di Loiano, prevedeva l'inserimento di due infermiere reclutate tramite agenzia interinale e provenienti dal Sudamerica, con l'offerta di un pacchetto di incentivi — tra cui alloggio gratuito per sei mesi, copertura delle spese di viaggio e corso di lingua italiana — pensati per favorirne l'inserimento e la permanenza a lungo termine sul territorio.
L'esperienza non ha dato gli esiti sperati sul piano della continuità: una delle professioniste ha infatti rassegnato le dimissioni dopo pochi mesi, mentre la seconda ha lasciato la struttura allo scadere del semestre.
Di seguito la nota ufficiale dell'Ausl:
Le due infermiere provenienti da Santo Domingo, di cui si era annunciato l’arrivo a Loiano nel gennaio scorso, non operano più all’ospedale di Loiano. Entrambe hanno dato le dimissioni: una è infatti rientrata in patria, l’altra ha proseguito il proprio percorso professionale trasferendosi in un'altra struttura.
Non sono previste, comunque, ripercussioni sull'organico infermieristico dell’ospedale di Loiano, dal momento che l'Azienda USL di Bologna ha già programmato per il mese di settembre, attingendo dalla graduatoria già disponibile, due assunzioni a tempo indeterminato, così da garantire la piena continuità del servizio.
Prosegue inoltre l'impegno per rendere Loiano una sede sempre più attrattiva per il personale sanitario.
Rimane infatti disponibile, ove si dimostrasse utile, per infermieri italiani o stranieri che sceglieranno di lavorare a Loiano, la possibilità di usufruire dei benefici del progetto realizzato in collaborazione con il Comune di Loiano, che mette a disposizione per i primi sei mesi di permanenza, un alloggio (camera con servizi condivisi) a titolo gratuito.

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