Venerdì, 20. September 2019 - 20:52

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"Entro quest'anno si effettueranno i lavori di bonifica della vecchia piscina"

Il Sindaco in Commissione, in risposta d una domanda dell'Opposizione

In risposta ad una domanda dell' Opposizione in merito alla situazione della vecchia piscina di Loiano, il Sindaco Morganti in Commissione ha confermato che entro l'anno l'area verrà bonificata. L'impegno economico (che si aggira su circa 40.000 euro) è già stato previsto a Bilancio e a breve inizierà l'iter tecnico-burocratico per procedere poi all'intervento.

data pubblicazione: 
Mercoledì, 17. July 2019 - 8:58

Commenti

Prendiamo atto della "notizia"; si è andati troppo a rilento; il sito "meritava" una bonifica già da molti anni , e su questo torneremo; anticipiamo intanto una constatazione: al proprietario sono stati "concessi" 90 giorni; tutti sapevano che quella ordinanza (dicembre 2018) era inutile anzi controproducente; logica vorrebbe che -scattato definitivamente l'onere a carico del comune il 22 aprile-la bonifica venisse fatta entro il 22 luglio;
la Ausl infatti il 9 settembre (ma avrebbe potuto farlo il 17 luglio e anche prima) dice "bonificare entro 90 giorni";
quindi i 90 giorni vengono richiesti al privato non in grado materialmente/economicamente di ottemperare ma non valgono per il comune?
Fin dall'inizio abbiamo detto: quando si parla di amianto il fattore tempo è essenziale: dobbiamo aspettare altre grandinate, altre nevicate, altri eventi avversi prima di bonificare?
E la verifica statica da fare entro i 15 giorni dal 9 settembre, come da indicazione della Ausl?
A nostro parere esistono ancora le condizioni per una bonifica integrale entro agosto 2019 evitando il trattamento con collanti che ci risulta proposto dal comune e respinto dalla Ausl.

Vito Totire, AEA-associazione espoti amianto e rischi per la salute via Polese 30 40122-Bologna

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Però non mi sebra assolutamente giusto, che il Comune spenda soldi dei contribuenti, per gestire la situazione di un privato ( si perché la vecchia piscina, ha un proprietario)
Automaticamente, dovrebbe partire l' esproprio e subito dopo provare a rivenderla, se ad un prezzo maggiore tanto meglio.

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Il soggetto in questione non può pagare, perché non ha i soldi, l'esproprio con messa all'asta era gia stato fatto e non si capisce come mai il giudice ha deciso, dopo diverse aste andate a vuoto, che l'immobile in questione tornasse al vecchio proprietario.
In ogni caso essendo il sindaco e il comune giuridicamente il responsabile per la salvaguardia della salute dei propri cittadini, ed essendo che si sta parlando di 2mila metri quadri di tetto in amiando (non due briciole), dato che il diretto responsabile non puo adempiere alla bonifica é il comune che deve farsene carico.. poi se proprio ci tiene puo provare a rifarsi sul proprietario dopo aver speso i soldi per binificare il sito.
In ogni caso i soldi che servono non sono neanche tanti, si parla di una cifra che sta fra i 20 e i 40 mila euro per sistemare una situazione pericolosa per i cittadini, credo sia molto peggio il fatto che ora il comune dovrà sganciare invece ben 62 mila euro per aver perso una causa (non ancora terminata e quindi destinata forse a costare anche di piu) per non aver vigilato 20 anni fa (quindi i responsabili sarebbero sindaco e assessori che erano in carica 20 anni fa ma invece toccherà pagare coi soldi dei contribuenti, cioè di tutti noi) sulla corretta costruzione di un sistema fognario che da 20 anni è a cielo aperto e scarica sul terreno di una persona che ha deciso di chiamare in causa, in parte giustamente, oltre alla ditta costruttrice anche il comune di loiano.
Il punto è che, secondo me, il comune è tenuto a salvaguardare la salute dei cittadini e in questo caso vuol dire bonificare un sito in cui sono presenti 2mila metri quadri di cemento amianto che si sta sempre più sgretolando.
I soldi vengono spesi sempre dal comune e per cose anche inutili, come per esempio l'appropriazione della baracchina che alla fine é rimasta li, non sfruttata da nessuno a rovinarsi e basta. I soldi spesi per la salute non sono mal spesi, quelli per comprare la baracchina e tenerla lì a marcire si, e più o meno si sta parlando della stessa cifra.

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Da sempre la nostra associazione chiede un intervento pubblico per garantire con tempestività la salute della collettività e una contestuale "azione in danno" con azione di rivalsa che, tuttavia, per ragioni di equità deve essere a carico degli utilizzatori ma ancor più a carico dei produttori e spacciatori (di amianto);
il sito potrebbe essere valorizzato e venduto solo essere se e quando bonificato;
quello che non serviva a niente -anzi era ed è stato controproducente-è una ordinanza a carico di un soggetto palesemente non in grado di ottemperare.
Qualcuno sta seguendo la vicenda penale o ci dilettiamo ad intasare la procura tanto per dare la impressione che sta faendo qualcosa;
infine un "consiglio" : forse è meglio, prima di parlare di amianto, studiare la storia; è ovvio che chiunque ha facoltà di intervenire nonostante il rischio delle perdite di tempo.

Vito Totire
AEA-associazione esposti amianto e rischi per la salute

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Se pensate che per bonificare tutto il terreno ex piscina, bastino 20/40 (tanta differenza) mila euro, siete proprio fuori strada.
Per quanto riguarda i 62 mila euro da pagare per un errore di 20 anni fa, verrà fuori il colpevole che non ha vigilato in modo adeguato e si prenderà le proprie e responsabilità

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Quanto serve per bonificare non è l'argomento principale; LA QUESTIONE E' BONIFICARE IMMEDIATAMENTE...
Una ditta attendibile contattata parla di 10 euro a mq.; sul mercato sono proposte tariffe anche da 8.5 euro; ma anche questo non è centrale; OCCORRE BONIFICARE SUBITO CON CONTESTUALE AZIONE DI RIVALSA SE MATERIALMENTE POSSIBILE.
Ad un privato che notoriamente non era in grado di pagare sono stati concessi 90 giorni ...il comune quanti se ne prende?
La Ausl ha detto (il 9 settembre 2019): bonificare entro 90 giorni?
Insisto:sulla questione amianto (in particolare) è utile studiar ela materia prima di "sentenziare".

Vito Totire,AEA-associazione esposti amianto

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Per il 30 luglio è previsto inoltre un incontro con il Dott Mauro Sorbi presidente dell’Osservatorio sulla Sicurezza Stradale Emilia Romagna. L’ incontro (che si terrà in Unione), vedrà la presenza dei Sindaci ed Assessori delegati

Buongiorno ai ns/ amministratori,

RICHIESTA/PROPOSTA:

Visto ci sara' questo incontro importante, la presidenza o il Presidente dell'Unione non potrebbero mettere sul piatto pure la fattibilita' della rotonda al ponte di Savena, incrocio pericoloso con scarsa visibilita', strade coinvolte Fondovalle Savena SC x Monzuno SP x Monghidoro e SC x Loiano e, l'installazione di qualche lampione x una maggiore visibilita' notturna?

grazie
saluti

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