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Agricoltura e Ambiente

Grande partecipazione al primo incontro degli oppositori al Piano cave di Loiano

Legambiente, Cast, Comitati e tanti cittadini nell'incontro operativo che si è tenuto a Sabbioni

Circa cinquanta persone  si sono incontrate a Sabbioni per informarsi e capire cosa accadrà  dopo l'approvazione del PAE (Piano Attività Estrattive) che la maggioranza del Comune di Loiano ha deliberato lo scorso 18 dicembre. La serata era organizzata dal neo costituito Comitato "Salviamo il bosco - fermiamo le cave di Ca' dei Boschi"(rappresentato da Stefania Colombi), Legambiente (Claudio Corticelli ed Ubaldo Radicchi) ed il Cast (Cesare Albini) Ha partecipato  e supportato anche  l'Associazione "Salviamo il Paesaggio".

Le cave? meglio a Loiano

"Abbiamo approvato il nuovo Piano cave a Loiano per non  penalizzare i comuni di pianura"

(Alberto Rocca Assessore all'Ambiente Comune di Loiano)

I cittadini contrari alle nuove cave si incontrano a Sabbioni

Il 21 gennaio riunione operativa

Sul tema delle cave si è molto letto in questi giorni sui siti ed i giornali. Mercoledì 21 gennaio ci sarà invece il primo incontro deii cittadini che si sono coordinati per opporsi al Piano approvato in Consiglio comunale.

"Contrari allo sfruttamento del nostro territorio"

Tamara Imbaglione (Loiano nel Cuore) auspica si possa rivedere il Piano cave

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

Facendo riferimento alle dichiarazioni del sindaco di Loiano Patrizia Carpani, rilasciate su “Il Resto del Carlino” dello scorso 2 gennaio, si legge che la votazione dello scorso 18 dicembre sul piano di ampliamento dell’area estrattiva segue un “parere favorevole deliberato nel 2012 dalla passata amministrazione”.

C.A.S.T. : "stupore e preoccupazione per il Piano cave"

Il Presidente Cesare Albini: "rivedere il Piano ed aprire un tavolo di confronto con i cittadini, associazioni e forze politiche"

Riceviamo dal Comitato Appennino Salute Territorio e volentieri pubblichiamo

 

Gent. Sig.ra Sindaco del Comune di Loiano    S.P.M.

                                        p.c.                Assessore all’Ambiente

                                                                          

         Cave di Cà dei Boschi

          Gentile Sindaco,

         dalla sua costituzione il C.A.S.T. si adopera per la salvaguardia dell’ambiente e delle persone che vivono l’Appennino. In particolare siamo molto attenti alle dinamiche socio-ambientali che si verificano nella valle del Savena e in quella dell’Idice.

       

           Per tale ragione abbiamo appeso con stupore e preoccupazione il contenuto del nuovo Piano Attività Estrattive approvato dal Comune di Loiano attraverso la Delibera n. 95 del 18 dicembre 2014, trattandosi, di una decisione che riguarda una larga parte di territorio (22 ettari),  che verrà destinato all’estrazione di due milioni  di metri cubi di inerti,  con lavori che si prolungheranno per anni.  

"Caro speranzalbero, non far aprire nuove cave e non far tagliare il bosco". Inizia la campagna di informazione dei contrari al Piano approvato dal Comune

Gli oppositori del PAE (Piano Attività Estrattive) approvato giovedì 18 dicembre in Consiglio, iniziano la loro campagna di sensibilizzazione sfruttando proprio i mezzi messi a disposizione dall'Amministrazione.

Con una appello invitano tutti, in particolare i bambini, ad appendere all'albero del Comune (realizzato proprio con sfalci per evitare di tagliare un albero....), un appello per salvare il bosco ed il territorio dalle enormi cave che si apriranno.

A Cà dei Boschi verranno abbattuti 16.000 alberi. L'Amministrazione loianese approva il nuovo piano cave

questo albero è stato realizzato senza abbattere nessuna pianta vivente, ma riutilizzando falci e altro materiale che altrimenti sarebbe andato in discarica

(Cartello dell’Amministrazione loianese per l’albero in piazza del Comune)

 

 

Lavori di consolidamento e manutenzione per le Gole di Scascoli e la frana del Farnè

Con al Determina n. 40 del 28/10/2014 (allegata) il Comune di Loiano approva il verbale ed il quadro economico relativo ad opere alle Gole di Scascoli ed alla frana della strada che porta al borgo del Farnè.

Sugli alberi tagliati lungo il Savena denuncia del WWF, indagine della Forestale, interrogazione del M5S

Sulla vicenda dei chilometri di alberi abbattuti lungo il Savena nel territorio di Pianoro, il WWF ha sporto denuncia ed ora indaga la Forestale. Il terrritorio interessato dai lavori (tuttora in corso) è di una decina di chilometri compresi tra  Rastignano e le Gole di Scascoli.  Il Comune risponde che i lavori si sono resi necessari per garantire la messa in sicurezza dell'alveo in caso di forti piogge ed esondazioni del fiume .

Nessun pericolo in via Turrini. L'Assessore Nanni risponde alla minoranza

L'Assessore all'Urbanistica, Roberto Nanni, ha risposto all'interrogazione verbale del consigliere Francesca Baccolini di 'Loiano nel Cuore' in merito al grave dissesto stradale di via Turrini.

Preoccupante dissesto stradale in via Turrini

Peggiora la situazione dello smottamento che interessa via Turrini (la strada che costeggia i campi da tennis). Certamente la piogge di questi mesi non hanno aiutato una situazione che era già critica prima dell'estate.

Un bypass per la frana del Farnè

Come era già stato anticipato mesi fa dall'ex vicesindaco Paolo Gamberini, per ora la frana del Farnè non vedrà interventi. Il fronte franoso è tale che per ora non è economicamente sostenibile alcun tipo di intervento (per questa frana sono già stati inutilmente spesi 45.000 euro).

Incontro-scontro fra agricoltori ed amministratori

'Agricoltura e territorio un equilibrio possibile' .Dopo aver assistito alla serata organizzata dal Comune loianese, sembra che mai titolo di un incontro  possa essere stato più fuoriluogo.

Per ora nessun intervento sulla frana dell'Anconella

Della frana dell'Anconella avevamo già  scritto qualche settimana fa sottolineando che si era riaperta a pochi giorni dal termine dei lavori costati quarantacinquemila euro

Riaperta la frana dell'Anconella a pochi giorni dal fine lavori

A pochi giorni dal termine dei lavori per il rispristino (€45.000,00 di spesa), la frana dell'Anconella si è nuovamente riaperta rendendo vani i lavori appena conclusi. Forse le piogge dei giorni scorsi e l'acqua di scolo del vicino fossato hanno eroso e gonfiato il terreno che ha letteralmente divelto i pali di contenimento. La strada non è interrotta.